Incipit: dove è cominciata la skincare essenziale di Faber-Organic

Faber-Organic non nasce dal desiderio di aggiungere un cosmetico al mercato, ma da un bisogno più concreto: rendere la skincare biologica più essenziale, sensata e possibile nella vita reale. Incipit è il racconto di quell’inizio: una pelle difficile, una famiglia, un negozio, molte formule osservate da vicino e l’intuizione che pochi prodotti, se formulati bene, potessero cambiare il modo di prendersi cura della pelle.

In breve

  • Faber-Organic nasce da una scelta personale, familiare e concreta.
  • L’obiettivo non era creare più prodotti, ma formule biologiche più sensate, essenziali e facili da usare.
  • La visione attuale del brand parte da lì: pelle reale, qualità formulativa, texture e continuità nella routine quotidiana.

Ci sono progetti che non nascono da un’idea perfetta.

Nascono da una mancanza.

Per me, Faber-Organic è iniziato molto prima di avere un nome, un packaging, una linea o una formula. È iniziato da una pelle che non riuscivo a capire, da prodotti che sentivo pesanti, da una routine che mi sembrava lontana dalla vita reale.

Da giovane non usavo molti cosmetici. Non perché avessi una teoria precisa sulla skincare, ma perché non ne capivo davvero il senso. Mi sembravano troppi, poco pratici, spesso inadatti. La mia pelle, per molto tempo, è stata impura, irritata, difficile da gestire. Anche la barba complicava tutto: peli incarniti, cisti, foruncoli, segni che restavano sul viso per settimane.

Allora non avrei usato parole come barriera cutanea, texture, equilibrio o comfort.

Sapevo solo che la mia pelle non stava bene.

E che i prodotti che usavo non stavano migliorando il mio rapporto con lei.

Poi è arrivata Rossella.

Lei, al contrario di me, amava la skincare. Non la viveva come un obbligo, ma come un gesto di benessere personale. Mi ha portato a guardare quel mondo in modo diverso: non solo prodotti, ma cura; non solo passaggi, ma attenzione; non solo immagine, ma rapporto quotidiano con la pelle.

È stato il primo spostamento.

La skincare ha smesso di sembrarmi qualcosa di superfluo e ha cominciato a diventare una domanda più interessante: perché molti prodotti non riescono a essere insieme belli, efficaci, biologici, piacevoli e semplici da usare?

Da Bologna a Pordenone: quando la vita cambia ritmo

Dopo i primi anni trascorsi insieme a Bologna, abbiamo deciso di cambiare vita.

Ci siamo trasferiti a Pordenone, la mia città, e lì abbiamo aperto il nostro primo negozio fisico specializzato in cosmesi biologica. È stato un passaggio fondamentale, perché per la prima volta non osservavo più la skincare solo da consumatore o da appassionato. La vedevo ogni giorno attraverso le persone.

Ascoltavo domande, dubbi, desideri, delusioni.

Vedevo donne cercare prodotti validi, ma anche routine più semplici. Vedevo il bisogno di formule buone, ma non complicate. Vedevo quanto fosse facile perdersi tra passaggi, categorie, promesse, texture inadatte, prodotti che sembravano necessari ma poi restavano inutilizzati.

Nel frattempo la nostra famiglia cresceva.

Prima è nato Giuseppe. Poi Vittorio. E con loro è arrivata una verità molto concreta: quando la vita diventa più piena, la skincare deve diventare più intelligente.

Non meno importante.

Più possibile.

Rossella, che aveva sempre amato prendersi cura della pelle, si è trovata come molte persone: poco tempo, giornate dense, bisogni reali, desiderio di non rinunciare a sé ma anche impossibilità di seguire rituali lunghi e frammentati.

È lì che qualcosa si è chiarito.

Non serviva una skincare più complicata.

Serviva una skincare più essenziale.

L’intuizione di Incipit

L’idea è arrivata in una delle nostre conversazioni.

Perché non creare un marchio di cosmetici biologici con formule davvero curate, attivi scelti, texture piacevoli e una logica diversa dalla skincare costruita su molti step?

Non volevamo fare “un altro cosmetico naturale”.

Volevamo creare un modo più sensato di prendersi cura della pelle.

Pochi prodotti, ma formulati con attenzione.
Texture capaci di essere usate davvero.
Gesti semplici, ma non poveri.
Formule biologiche, ma non ingenue.
Routine essenziali, ma non superficiali.

Da questa intuizione nasce Incipit.

Il nome diceva già molto.

Incipit è l’inizio di un testo, la prima frase, il punto da cui una storia prende forma. Per noi era l’inizio di Faber-Organic, ma anche un nuovo inizio per la pelle: non una promessa di perfezione, ma una routine più chiara, più pratica, più vicina alla vita quotidiana.

Incipit non voleva aggiungere complessità.

Voleva togliere il superfluo.

Pochi prodotti, più senso

Fin dall’inizio, la multifunzionalità non è stata una scorciatoia.

Non significava fare prodotti generici, né formule che promettono tutto senza avere una vera identità. Significava progettare cosmetici con un ruolo più ampio e più intelligente: formule capaci di semplificare la routine senza impoverirla.

È un punto ancora centrale per Faber-Organic.

Un prodotto può essere essenziale solo se è formulato bene. Altrimenti è solo poco.

La scelta dei cosmetici multifunzionali nasce da questa idea: aiutare la pelle con meno passaggi, ma con più coerenza; ridurre l’accumulo, ma non il valore; rendere la cura quotidiana più facile da mantenere, senza rinunciare a qualità, attivi e sensorialità.

La skincare essenziale, per me, non è mai stata una skincare minima in senso povero.

È una skincare che rispetta il tempo, la pelle e la costanza.

Perché una routine funziona davvero solo quando riesci a farla.

La pelle reale come punto di partenza

Negli anni, Faber-Organic è cresciuta.

Sono cambiate le formule, il linguaggio, il modo di raccontare i prodotti. Ma l’origine è rimasta la stessa: creare una skincare biologica che avesse senso per la pelle reale e per la vita reale.

La pelle reale non è sempre uguale. Si irrita, si spegne, si lucida, tira, cambia con le stagioni, con l’età, con il sonno, con lo stress, con il modo in cui la trattiamo. Non ha bisogno di routine perfette da guardare. Ha bisogno di gesti che tornano, di texture che si usano con piacere, di formule che non restano chiuse in bagno.

Questo è il punto da cui siamo partiti.

E, in fondo, è ancora il punto da cui riparto ogni volta che penso a una formula, a un prodotto, a un testo, a un modo di raccontare Faber-Organic.

Il brand non nasce per inseguire la complessità.

Nasce per scegliere.

Dove è cominciato il modo Faber di prendersi cura della pelle

Guardando indietro, Incipit non è stato solo il nome della prima linea.

È stato il modo in cui abbiamo imparato a mettere ordine.

Nella skincare.
Nelle formule.
Nel rapporto tra prodotto e gesto.
Nella distanza tra ciò che il mercato diceva e ciò che le persone riuscivano davvero a fare ogni giorno.

C’era la mia pelle difficile.
C’era Rossella, con il suo modo più sensibile di vivere la cura.
C’era il negozio, con le persone ascoltate una a una.
C’erano due bambini piccoli e il tempo che diventava improvvisamente prezioso.
C’era il desiderio di costruire qualcosa che non fosse solo bello da raccontare, ma utile da usare.

Faber-Organic nasce da lì.

Non da un’idea astratta di lusso, ma da una cura più concreta.

Il lusso, per me, non era avere molti prodotti. Era avere il prodotto giusto. Una formula biologica fatta bene. Una texture piacevole. Un gesto che non pesasse. Una routine che potesse restare anche nelle giornate piene.

È questa la radice che voglio conservare.

Una skincare essenziale, ma formulata con ambizione.
Naturale, ma non ingenua.
Sensoriale, ma concreta.
Semplice, ma mai banale.

Incipit è stato l’inizio.

Il resto, ancora oggi, è il tentativo di restare fedeli a quella prima intuizione: prendersi cura della pelle con meno rumore, più qualità e più senso.

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