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Skincare e palestra: cosa fare prima e dopo l’allenamento senza complicare la routine
Allenarsi non richiede una skincare diversa, ma qualche gesto collocato nel momento giusto. Togliere il make-up quando serve, gestire il sudore senza strofinare, detergere con delicatezza dopo l’allenamento e ricordare l’SPF all’aperto permette di mantenere la routine semplice anche tra palestra, lavoro e vita quotidiana.
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In breve
- La palestra non richiede una seconda skincare: conta soprattutto collocare make-up, detersione e SPF nel momento giusto.
- Prima dell’allenamento può essere utile togliere il make-up; dopo, nella maggior parte dei casi, basta una detersione delicata.
- Mattina, pausa pranzo e sera cambiano l’ordine dei gesti, non la logica: evitare duplicazioni inutili.
La palestra sembra aggiungere una domanda alla giornata: cosa faccio con la skincare?
Detergere prima? Detergere dopo? Togliere il make-up? Rifare la crema? E se mi alleno la mattina, devo fare la routine prima o aspettare?
Il criterio che seguo è molto semplice: la palestra non ha bisogno di una skincare tutta sua. Ha bisogno che i gesti che già facciamo vengano collocati nel momento giusto.
L’esercizio e la sudorazione possono modificare temporaneamente alcune caratteristiche della superficie cutanea, tra cui idratazione dello strato corneo, sebo e pH. Questo non significa che il sudore sia “sporco” o che debba essere eliminato con aggressività. È una risposta fisiologica normale. Il punto pratico è capire cosa c’è sul viso prima dell’allenamento e cosa conviene rimuovere dopo.
Prima dell’allenamento: serve davvero detergere?
Dipende soprattutto da ciò che hai sulla pelle.
Se ti alleni al mattino appena sveglia, con il viso pulito e senza make-up, non vedo motivo di aggiungere una detersione soltanto perché stai per fare sport. Puoi allenarti e occuparti della normale routine del mattino dopo la doccia o dopo esserti rinfrescata.
Se invece arrivi in palestra dopo alcune ore di giornata e indossi make-up, soprattutto fondotinta o una base più coprente, preferisco consigliare di rimuoverlo prima dell’allenamento. Non per ottenere una pelle perfettamente sgrassata, ma per evitare di tenere sul viso una stratificazione che, insieme a sudore, calore e sfregamento, può diventare poco confortevole.
Non servono scrub, esfolianti o una preparazione speciale. Una detersione delicata è sufficiente.
E la skincare fatta al mattino?
Anche qui cerco di evitare regole rigide.
Se hai fatto la skincare alle sette e vai in palestra alle diciotto, non devi certo “annullarla”. Se invece sai già che ti allenerai mezz’ora dopo esserti svegliata, trovo più sensato rimandare la routine completa a dopo l’allenamento.
Il criterio che uso è questo: ogni passaggio dovrebbe avere un ruolo. Se sai che tra poco farai sport e poi laverai il viso, applicare siero, crema e altri prodotti immediatamente prima rischia semplicemente di aggiungere gesti destinati a durare pochissimo.
Diverso è il caso dell’attività all’aperto. Se corri, cammini o ti alleni esposta alla luce solare, la protezione solare entra nella routine prima dell’attività. In quel caso diventa utile capire cosa applicare prima della protezione solare, lasciando all’SPF il suo spazio senza costruire troppi strati sotto.
Durante l’allenamento: il sudore non va combattuto
Sudare mentre ci si allena è normale. Non serve asciugare continuamente il viso né strofinarlo finché non sembra perfettamente asciutto.
Quando serve, consiglio semplicemente di tamponare con un asciugamano personale pulito. Meglio anche evitare di toccarsi continuamente il volto con le mani, soprattutto in palestra, dove si passa dagli attrezzi, ai tappetini, alle superfici condivise.
Anche lo sfregamento merita attenzione. Calore, sudore, occlusione e attrito possono contribuire, nelle persone predisposte, a fenomeni come l’acne meccanica nelle zone sottoposte a contatto ripetuto con fasce, caschi o attrezzature.
Questo però non significa trasformare il sudore nella causa automatica delle imperfezioni. Il contesto è più complesso e conta la combinazione di più fattori.
Dopo l’allenamento: detergere sì, ma senza esagerare
Dopo aver sudato ha senso detergere il viso, soprattutto quando sulla pelle ci sono anche residui di SPF, sebo, make-up o ciò che si è accumulato durante la giornata. Ma “dopo la palestra” non significa che serva una pulizia più aggressiva.
Nella maggior parte dei casi preferisco una detersione semplice: formula delicata, acqua tiepida, mani leggere. Strofinare a lungo o scegliere un detergente molto sgrassante soltanto perché si è sudato può lasciare il viso teso e poco confortevole.
La formulazione del detergente conta: i tensioattivi e il modo in cui vengono costruiti all’interno del prodotto influenzano l’interazione della detersione con proteine e lipidi dello strato corneo.
È lo stesso principio che vale quando si tratta di detergere bene dopo sudore e SPF senza spogliare la pelle: pulire accuratamente non significa togliere il più possibile.
Dopo, non serve inventare un trattamento “post-workout”. Puoi semplicemente riprendere la routine prevista per quel momento della giornata.
Se ti alleni al mattino
Per me è la situazione più facile da organizzare.
Se ti alleni appena sveglia, puoi lasciare la pelle libera, fare attività fisica, poi doccia e normale skincare del mattino. In questo modo eviti di fare due routine nel giro di un’ora o di applicare prodotti che laverai via subito dopo.
Se l’allenamento è all’aperto, invece, la protezione solare va applicata prima. Terminata l’attività e deterso il viso, andrà nuovamente considerata se continuerai a esporti durante la giornata.
Il principio resta lo stesso: non duplicare ciò che puoi semplicemente spostare.
Se ti alleni in pausa pranzo
Qui la domanda principale diventa: che cosa hai sul viso dalla mattina?
Se porti make-up, toglierei almeno la base prima dell’allenamento. Dopo l’attività, detergerei il viso delicatamente e ricostruirei soltanto ciò che serve per il resto della giornata.
Se torni all’aperto, torna anche la protezione solare. Se vuoi rimettere il make-up, fallo sulla pelle pulita dopo i passaggi essenziali che hai scelto.
Non consiglio di rifare automaticamente tutti i prodotti utilizzati al mattino. La domanda che preferisco farmi è molto più concreta: di cosa ha bisogno la pelle adesso?
Se ti alleni la sera
Se arrivi in palestra dopo una giornata di lavoro con make-up sul viso, rimuoverlo prima dell’allenamento può essere il gesto più utile.
Dopo la palestra, invece, la detersione può diventare direttamente l’inizio della routine serale: lavi il viso e prosegui con ciò che avresti utilizzato comunque quella sera.
Cercherei di evitare una sequenza inutilmente complicata: detersione completa prima della palestra, allenamento, seconda detersione intensa e poi una lunga skincare. Se hai già rimosso il make-up prima dell’attività, dopo può bastare un gesto delicato adeguato a ciò che è rimasto sulla pelle.
Il numero delle detersioni non rende automaticamente la pelle più pulita o meglio curata. Conta quando servono e come vengono fatte.
Tre orari diversi, una sola logica
Allenarsi al mattino, in pausa pranzo o la sera cambia l’ordine dei gesti, ma non il criterio.
Prima dell’allenamento tolgo ciò che non serve, soprattutto il make-up quando presente. Durante lascio che la pelle faccia il proprio lavoro, evitando sfregamenti inutili. Dopo rimuovo sudore e residui con delicatezza e torno alla routine prevista per quel momento della giornata. Se l’attività si svolge all’aperto, considero anche la protezione solare.
Non serve una mensola dedicata alla palestra.
Anzi, è proprio qui che trovo interessante il concetto di routine essenziale: sapere quando fare meno senza trascurare ciò che conta.
Una buona routine non è quella che aggiunge un prodotto a ogni situazione della giornata. È quella in cui ogni gesto ha una ragione e arriva nel momento in cui serve davvero.
Fonti scientifiche
SIDeMaST — Per gli atleti è anche una questione di pelle
Luebberding S., Kolbe L., Kerscher M. (2013) — Influence of sportive activity on skin barrier function: a quantitative evaluation of 60 athletes
Wang S., Zhang G., Meng H., Li L. (2013) — Effect of exercise-induced sweating on facial sebum, stratum corneum hydration, and skin surface pH in normal population
American Academy of Dermatology — How your workout can affect your skin
American Academy of Dermatology — Face washing 101
Ananthapadmanabhan K.P. et al. (2004) — The impact of cleansers on the skin barrier and the technology of mild cleansing