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Perché si chiamano “Green”? La storia dei nomi della linea Incipit
Nel 2018, mentre prendeva forma la linea Incipit, bisognava dare un nome ai primi cosmetici Faber-Organic. “Green” nasce da quella fase, dal tè matcha presente nelle formulazioni e da un’identità che avrebbe continuato ad accompagnare la linea negli anni.
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In breve
- “Green” nasce nel 2018 durante la creazione dei primi cosmetici della linea Incipit ed è legato al tè matcha presente nelle formulazioni.
- Il termine è diventato nel tempo un elemento riconoscibile della famiglia Incipit, fino a essere ripreso anche da Green Elixir.
- “Green” è diventato nel tempo un elemento riconoscibile e continuo dell’identità della linea Incipit.
Nel 2018 avevamo i primi tre cosmetici della linea Incipit e una domanda molto concreta: come chiamarli?
Può sembrare una scelta secondaria rispetto a una formula, a una texture o agli attivi. In realtà dare un nome a un prodotto significa decidere quale parte della sua identità vogliamo rendere immediatamente riconoscibile.
In quelle prime formulazioni c’era già un ingrediente che aveva assunto un ruolo particolare: il tè matcha.
Da lì è nato “Green”.
Non come parola scelta a posteriori per rendere i prodotti più contemporanei, ma come parte del linguaggio con cui stavamo costruendo Incipit.
Il matcha nella formula, “Green” nel nome
Il matcha non era soltanto un riferimento visivo. Era presente nelle formulazioni della linea e portava con sé un colore e un’immagine immediatamente riconoscibili.
“Green” diventò così una parola semplice con cui legare i primi prodotti alla stessa origine.
Il riferimento al verde, però, non descrive letteralmente il colore finale di ogni cosmetico. Green Cream, per esempio, non è verde. Il nome nasce dal matcha e dall’identità costruita intorno alla linea, non dalla necessità che ogni formula abbia la stessa tonalità.
Questa distinzione racconta bene anche il modo in cui stavamo pensando Incipit.
La linea doveva avere prodotti diversi per texture e funzione, ma abbastanza coerenti da essere riconosciuti come parte della stessa famiglia. Il nome aiutava a costruire quella continuità.
E il termine “Green” cominciò a fare esattamente questo.
Un nome dentro la storia di Incipit
Incipit significa inizio, e quella prima linea rappresenta davvero il punto da cui Faber-Organic ha cominciato a prendere la forma che conosciamo oggi.
La storia della nascita di Incipit racconta il contesto più ampio: le esigenze da cui è nato il progetto, l’idea di una skincare essenziale e il modo in cui i primi prodotti hanno cominciato a tradurre quella visione in formule reali.
Il naming apparteneva allo stesso lavoro.
Formula, texture, nome e packaging stavano costruendo insieme il carattere del brand.
Negli stessi anni anche dettagli apparentemente piccoli, come la scelta del tappo in legno, contribuivano a rendere riconoscibili i prodotti senza bisogno di sovraccaricarli di elementi grafici.
“Green” faceva parte di quella stessa ricerca di identità.
Non avevamo ancora alle spalle anni di prodotti e contenuti attraverso cui raccontare Faber-Organic. Erano proprio quelle prime decisioni a definire, poco alla volta, ciò che il brand sarebbe diventato.
Quando un nome rimane nel tempo
Una scelta di naming funziona davvero quando continua ad avere senso anche dopo che il prodotto ha lasciato il tavolo di sviluppo ed è entrato nella vita reale del brand.
È quello che è successo con “Green”.
Green Milk, Green Mist e Green Cream hanno reso quella parola sempre più familiare all’interno della linea Incipit. Con il tempo non indicava più soltanto la scelta fatta per i primi cosmetici: era diventata parte del modo in cui quella famiglia di prodotti veniva riconosciuta.
Quando nel 2025 la linea si è ampliata con Green Elixir, riprendere lo stesso nome è stato naturale. Green apparteneva già al linguaggio di Incipit e il nuovo prodotto entrava in una storia iniziata molto prima.
È una continuità che mi interessa particolarmente perché mostra come l’identità di una linea possa evolvere senza dover essere reinventata a ogni nuovo prodotto.
Le formule cambiano. Nascono nuove texture, nuovi attivi e nuovi modi di utilizzare la skincare. Alcuni elementi, invece, diventano punti di riconoscimento.
“Green” è uno di questi.